Divieto chatbot AI su WhatsApp 2026: la regola e a che punto è

Dal 15 gennaio 2026 Meta vieta gli assistenti AI generalisti sulla WhatsApp Business API. La regola, chi se n'è andato, cosa hanno fatto AGCM e UE, cosa resta aperto.

Un pesante cancello color antracite socchiuso su un sentiero di piccole nuvolette di chat verdi luminose, alcune delle quali riescono a passare.

In breve

  • Dal 15 gennaio 2026 i Termini di WhatsApp Business Solution di Meta escludono dalla WhatsApp Business Platform i provider di AI quando l'AI è la cosa principale che offrono.
  • Le aziende che usano l'AI per servire i propri clienti, come i bot per assistenza, ordini e prenotazioni, non sono toccate.
  • La regola ora cambia da Paese a Paese: la Commissione europea, l'AGCM italiana e il CADE brasiliano hanno costretto Meta ad accettare gli assistenti concorrenti, mentre nel resto del mondo il divieto vale ancora.
  • Nel SEE l'accesso poggia su misure cautelari del 9 giugno 2026, contro cui Meta ha fatto ricorso, quindi può cambiare quando arriverà una decisione definitiva.

Dal 15 gennaio 2026 i Termini di WhatsApp Business Solution di Meta vietano alle aziende di AI di offrire un assistente generalista sulla WhatsApp Business Platform. Le aziende che usano l’AI per servire i propri clienti non sono toccate. Il divieto non vale ovunque: le autorità dello Spazio economico europeo (SEE), dell’Italia e del Brasile hanno costretto Meta ad accettare gli assistenti concorrenti, e non abbiamo trovato una decisione definitiva in nessuno di questi casi.

Cosa dice la regola di Meta sui provider di AI?

I Termini di WhatsApp Business Solution di Meta contengono una clausola intitolata “AI Providers”. In parole semplici, vieta a chi sviluppa o fornisce tecnologia AI, compresi gli assistenti AI generalisti, di usare la WhatsApp Business Platform quando quella AI è la cosa principale che offre, e non una funzione incidentale o accessoria. Cosa rientri nella regola lo decide Meta, a sua esclusiva discrezione.

L’autorità garante della concorrenza italiana cita la clausola nel suo provvedimento di dicembre 2025. A questi provider è “severamente vietato accedere o usare la WhatsApp Business Solution, direttamente o indirettamente”. L’ambito comprende i large language model, le piattaforme di AI generativa, gli assistenti generalisti e “tecnologie simili” secondo la determinazione di Meta. A una lettura letterale, “indirettamente” significa che passare da un rivenditore o da un Business Solution Provider non cambia la risposta.

Da quando vale il divieto?

La regola sui provider di AI è entrata in vigore in due date, secondo la Commissione europea. Vale dal 15 ottobre 2025 per i provider di AI nuovi su WhatsApp e dal 15 gennaio 2026 per quelli già presenti sulla piattaforma. Meta ha annunciato la politica a ottobre 2025.

Meta dice che la Business API serve per l’assistenza clienti e gli aggiornamenti, e che le persone possono usare altri chatbot fuori da WhatsApp (TechCrunch). Meta AI, l’assistente di Meta, resta disponibile su WhatsApp, come rileva la Commissione.

Cosa permette ancora la regola?

La regola di WhatsApp permette ancora alle aziende di usare l’AI per servire i propri clienti. TechCrunch riporta che la politica non impedisce alle aziende di offrire ai clienti i propri chatbot. La Commissione descrive il lato consentito come AI usata per “funzioni accessorie o di supporto, come l’assistenza clienti automatizzata”.

Quindi i bot per il tracciamento degli ordini, le prenotazioni, l’assistenza e simili restano sulla Business API. La linea la traccia lo scopo dell’AI, non il modello che c’è dietro. Il tuo bot AI è ammesso sulla WhatsApp Business API? passa in rassegna il test con degli esempi.

Chi ha lasciato WhatsApp a causa della regola?

OpenAI (ChatGPT), Perplexity e Microsoft (Copilot) hanno annunciato che i loro assistenti su WhatsApp si sarebbero fermati, secondo il resoconto di TechCrunch del 13 gennaio 2026. Il provvedimento dell’AGCM elenca Luzia, Poke e Zapia tra gli altri assistenti presenti su WhatsApp. Le date, che fine hanno fatto le chat degli utenti e chi è tornato sono in Cos’è successo a ChatGPT, Copilot e agli assistenti AI su WhatsApp.

La regola vale allo stesso modo in ogni Paese?

No. La pagina dei prezzi di Meta per i provider di AI dice che i provider di AI possono offrire assistenti generalisti solo dove Meta è “legalmente tenuta a consentire questo caso d’uso”, ed elenca i mercati in cui vale. La tabella mostra la situazione al 19 ottobre 2026, per Paese dell’utente che riceve il messaggio.

Utenti in Stato Perché
SEE esclusa l’Italia (29 Paesi, tra cui Islanda, Liechtenstein e Norvegia) Consentito, senza costi dal 13 maggio 2026 Misure cautelari della Commissione europea del 9 giugno 2026
Italia Consentito, senza costi dal 13 maggio 2026 Misure cautelari dell’AGCM annunciate il 24 dicembre 2025
Brasile Consentito, con costo per messaggio dall’11 marzo 2026 Misura cautelare del CADE
Turchia Nell’elenco dal 15 ottobre 2026, senza costi almeno fino all’11 aprile 2027 Base giuridica non indicata nella pagina di Meta
Tutti gli altri Vietato quando l’AI è l’offerta principale I termini così come sono scritti

Cosa hanno fatto le autorità di Italia e UE?

L’autorità garante della concorrenza italiana (AGCM) e la Commissione europea hanno ciascuna ordinato a Meta di riammettere gli assistenti concorrenti, con tempi diversi.

Italia (AGCM)

L’AGCM ha aperto un’istruttoria a luglio 2025 sull’integrazione di Meta AI in WhatsApp. Il 25 novembre 2025 l’ha estesa ai nuovi termini Business e ha avviato un procedimento cautelare. Il 24 dicembre 2025 ha annunciato le misure cautelari: Meta deve sospendere subito i termini nella misura in cui producono effetti in Italia. L’AGCM ha ritenuto che i termini “escludano completamente” i concorrenti di Meta AI.

Meta ha addebitato ai provider di AI un costo per messaggio in Italia dal 16 febbraio 2026 e ha smesso il 13 maggio 2026.

Commissione europea (SEE esclusa l’Italia)

La Commissione ha aperto un procedimento antitrust formale, AT.41034, il 4 dicembre 2025. Ha inviato una comunicazione degli addebiti a febbraio 2026 e una integrativa ad aprile 2026. A marzo 2026 Meta ha riammesso gli assistenti a fronte di una tariffa per messaggio, che la Commissione ha giudicato, a prima vista, equivalente nella pratica al divieto. Meta ha smesso di addebitare i costi nell’UE e nel SEE il 13 maggio 2026.

Il 9 giugno 2026 la Commissione ha ordinato misure cautelari. Meta deve ripristinare l’accesso degli assistenti generalisti di terze parti alle condizioni in vigore prima del 15 ottobre 2025, gratuitamente, entro cinque giorni lavorativi, e mantenerlo fino a quando la Commissione non adotterà una decisione definitiva. Violare l’ordine può costare fino al 10% del fatturato. È solo la seconda volta che la Commissione ricorre a misure cautelari ai sensi del regolamento 1/2003, dopo Broadcom nel 2019.

Brasile (CADE)

L’autorità garante della concorrenza brasiliana, il CADE, ha ordinato la sospensione della politica a gennaio 2026 dopo i reclami di Luzia e Zapia. Il suo tribunale ha respinto il ricorso di Meta il 4 marzo 2026 e il 23 aprile 2026 ha confermato una multa giornaliera di 250.000 BRL. Meta addebita ai provider di AI un costo per messaggio in Brasile dall’11 marzo 2026.

Cosa resta ancora aperto?

Al 19 ottobre 2026 restano aperte quattro questioni, e lo diciamo invece di tirare a indovinare.

  • Il caso della Commissione. L’ordine è cautelare. L’indagine nel merito prosegue e la Commissione dice di non avere scadenze di legge. Meta ha fatto ricorso al Tribunale dell’UE ad agosto 2026. Non abbiamo trovato alcuna sentenza, e un ricorso a quel tribunale non sospende da solo una decisione della Commissione.
  • Italia. Il provvedimento dice che può essere impugnato davanti al TAR del Lazio. Non abbiamo trovato una decisione definitiva dell’AGCM né una sentenza.
  • Brasile. L’istruttoria del CADE era ancora in corso quando il CEO di Zapia ha parlato, il 9 ottobre 2026, e la pagina di Meta elenca ancora un costo.
  • Tutti gli altri mercati. Non abbiamo trovato ordini di autorità altrove, quindi i termini valgono come sono scritti.

Cosa deve fare ora chi costruisce un agente AI?

Se costruisci un agente AI o un companion, hai tre strade, e quella giusta dipende da dove sono i tuoi utenti.

  1. Servire gli utenti del SEE sulla Business API. Oggi è aperta e gratuita. Poggia su misure cautelari contro cui Meta ha fatto ricorso, quindi tieni pronto un secondo canale.
  2. Tenere l’AI dentro un servizio aziendale. Un bot di assistenza, ordini o prenotazioni resta consentito ovunque. Mettere un agente AI su WhatsApp: tutte le opzioni confronta tutte le strade.
  3. Usare un numero personale. Il tuo numero con una libreria open source mette il rischio di ban su di te. Un numero gestito come whasp è un vero account WhatsApp personale su un telefono cloud che gestisce whasp. Le persone scrivono per prime, ogni messaggio arriva sul tuo webhook e una chiamata API risponde. Vedi i prezzi e la documentazione.

Un account personale non è un account della Business Platform, quindi la clausola vista sopra non è la regola che lo governa. Gli account personali seguono i Termini di servizio generali di WhatsApp, e i numeri che si comportano come bot, soprattutto se scrivono a sconosciuti, vengono bannati: quel rischio è reale. whasp è costruito attorno a questo (gli utenti scrivono per primi, invii distanziati nel tempo, un IP proprio per ogni numero) e sostituisce un numero bannato senza costi, ma le chat non passano al nuovo. I gruppi non sono supportati, e nemmeno portare il proprio numero. Business API o numero personale li mette a confronto.

Domande

Quando è iniziato il divieto di Meta sui chatbot AI su WhatsApp?

I termini aggiornati valgono dal 15 ottobre 2025 per i provider di AI nuovi su WhatsApp e dal 15 gennaio 2026 per quelli già presenti. La data del 15 gennaio 2026 è quella a cui pensano quasi tutti.

Il divieto dei chatbot AI su WhatsApp vale nell'UE?

Al momento no. Il 9 giugno 2026 la Commissione europea ha ordinato a Meta di ripristinare l'accesso gratuito per gli assistenti generalisti concorrenti nel SEE, Italia esclusa, e l'Italia ha un proprio ordine. Sono entrambe misure cautelari, non decisioni definitive.

Un'azienda può ancora usare un chatbot AI sulla WhatsApp Business API?

Sì, se l'AI serve i clienti dell'azienda stessa, per esempio per assistenza, ordini o prenotazioni. Il divieto riguarda le aziende il cui prodotto è l'assistente AI in sé.

Meta AI è toccata dal divieto?

No. Meta AI è integrata in WhatsApp ed era l'unico assistente generalista rimasto disponibile quando il divieto è entrato in vigore.

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